Vanno rispettati in concreto i principi di democraticità richiesti dall’art. 148 Tuir per le Associazioni

 

Il fatto che le associazioni siano prive di lucro impone il rispetto in maniera concreta di tutte le condizioni normative.

Peraltro, l’affiliazione dell’ente sportivo al Coni non garantisce che i principi di democraticità richiesti dall’art. 148 Tuir siano veramente rispettati.

La Corte di cassazione, nell’ordinanza n. 20123 del 30 luglio 2018, ribadisce che le attività di un’associazione sportiva dilettantistica risultano conformi alle finalità istituzionali dietro verifica delle concrete modalità del loro svolgimento.

Quindi, anche che i principi di democraticità ed effettività della partecipazione degli associati non possono essere dimostrati dalla mera affiliazione ad enti riconosciuti dal Coni.

Nel caso di specie, l’Agenzia delle entrate riteneva che l’associazione non avesse diritto a godere del regime agevolativo per le associazioni prive di finalità di lucro, poiché svolgeva attività commerciale.

I più di ottocento soci, secondo l’amministrazione, erano semplicemente clienti, posto che, per previsione statutaria, pagando una somma mensile, potevano solo utilizzare gli impianti sportivi, ma non avevano diritto di partecipare alle assemblee, o alla gestione dell’associazione, essendo tali diritti accentrati nelle mani dei pochissimi soci fondatori o ordinari.

 

 

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