SOSTEGNO PMI CREDITRICI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – Art. 1, commi da 1 a 8

È confermata l’istituzione di una Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) ex art. 2, comma 100, lett. a), Legge n. 662/96 finalizzata a garantire le imprese:

in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche /

intermediari finanziari;

titolari di crediti nei confronti di Pubbliche amministrazioni ex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001 certificati tramite la piattaforma elettronica.

Come desumibile dalla Relazione illustrativa “al fine di evitare … l’avvio delle azioni di recupero da

parte del soggetto finanziatore – azioni che metterebbero a serio rischio la continuità aziendale,

decretando, in molti casi, la «morte» di imprese che, al netto delle tensioni finanziarie connesse

all’incaglio dei propri crediti commerciali verso pubbliche amministrazioni, presentano buone

performance sul fronte economico e produttivo –, la norma delinea un intervento di garanzia,

realizzato mediante l’istituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e

medie imprese (PMI), che mira a superare, nelle more del pagamento dei crediti da parte della

pubblica amministrazione, le difficoltà finanziarie dell’impresa”.

La garanzia è rilasciata su finanziamenti già concessi all’impresa beneficiaria, non coperti da garanzia pubblica anche assistiti da ipoteca su immobili aziendali, classificati dall’erogatore come “inadempienze probabili” al 15.12.2018 nella Centrale dei rischi della Banca d’Italia.

È demandata al MEF l’emanazione delle disposizioni attuative (modalità, misura, condizioni e limiti per la concessione, escussione e liquidazione della garanzia in esame, nonchè casi di revoca della stessa).

La garanzia:

copre, in misura comunque non superiore all’80% e fino a un importo massimo garantito di € 2.500.000, il minor importo tra:

finanziamento non rimborsato dall’impresa beneficiaria alla data di presentazione della richiesta di garanzia, maggiorato degli interessi, contrattuali e di mora, maturati fino a tale data;

crediti certificati vantati dall’impresa beneficiaria verso la Pubblica amministrazione;

è concessa a condizione che tra banca / intermediario finanziario e impresa sia sottoscritto un piano per il rientro del finanziamento di durata non superiore a 20 anni;

può essere escussa dalla banca / intermediario finanziario solo in caso di mancato rispetto, da

parte dell’impresa beneficiaria, del citato piano di rientro del debito;

comporta un rimborso non superiore all’80% della perdita subita dalla banca / intermediario;

cessa a seguito del pagamento dei crediti da parte della Pubblica amministrazione.

Va sottolineato comunque che l’efficacia delle predette disposizioni è condizionata alla

preventiva notificazione alla Commissione UE.

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