Reddito di cittadinanza

Tra un mese sarà possibile presentare la richiesta per accedere al reddito di cittadinanza.

Lo scorso lunedì 4 febbraio è stato infatti presentato il sito dedicato (www.redditodicittadinanza.gov.it) attraverso il quale si potrà inoltrare l’istanza a partire dal 6 marzo (si veda “On line il sito sul reddito di cittadinanza, domande dal 6 marzo” del 5 febbraio 2019).

Il beneficio in esame è stato introdotto dal DL 4/2019, il cui iter di conversione in legge è stato avviato in Commissione Lavoro al Senato, che ha avviato un ciclo di audizioni (si veda “Reddito di cittadinanza, ANC: «Anche i commercialisti tra i Navigator»” di oggi). L’Aula di Palazzo Madama ieri ha invece respinto una proposta di questione pregiudiziale. Il reddito di cittadinanza – o pensione di cittadinanza, se erogato in favore di nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più soggetti di età pari o superiore a 67 anni – è una misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, che si concretizza in un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari, associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale.

La spettanza si determina al ricorrere di una serie di requisiti, che devono sussistere cumulativamente al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio e che riguardano la cittadinanza, la situazione reddituale e patrimoniale, nonché il godimento di beni durevoli a disposizione del nucleo familiare richiedente.

In particolare, il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o Ue, oppure, suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o, ancora, cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Il nucleo familiare complessivamente considerato, deve poi essere in possesso di un valore ISEE inferiore a 9.360 euro, un valore del patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione) non superiore a 30.000 euro, nonché di un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato, fino al raggiungimento di una serie di soglie, in base al numero dei componenti della famiglia, alla presenza di più figli e di componenti affetti da disabilità.

L’art. 2 del DL 4/2019 richiede poi che il valore del reddito familiare sia inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui – aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla pensione di cittadinanza e a 9.360 euro, se il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione – moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (cui si rinvia nella tabella in calce all’articolo). Infine, nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli e motoveicoli nuovi o “seminuovi”, nonché di navi e imbarcazioni da diporto. Restano invece esclusi dal diritto al Rdc i nuclei familiari a cui appartengano soggetti che abbiano reso dimissioni volontarie (fatte salve quelle rese per giusta causa), per un periodo di dodici mesi successivi alla data delle dimissioni.

Il reddito di cittadinanza viene erogato per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e si compone di due parti. Una integra il reddito familiare fino alla predetta soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza, l’altra, destinata solo a chi è in affitto, incrementa il beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro (1.800 euro per la pensione di cittadinanza); l’integrazione di 1.800 euro viene concessa, inoltre, ai nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà per il cui acquisto o per la cui costruzione sia stato contratto un mutuo da parte di componenti del medesimo nucleo familiare.

L’importo complessivo, sommate le due componenti, non può comunque superare i 9.360 euro annui (780 euro mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza. I soggetti interessati possono presentare domanda telematica sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it, accedendo con credenziali SPID o, in alternativa, rivolgendosi agli Uffici postali abilitati al servizio o ai CAF. L’erogazione, che avviene mediante il rilascio di una Carta di pagamento elettronica (c.d. “Carta Reddito di cittadinanza”), è condizionata dalla circostanza che i componenti maggiorenni del nucleo familiare, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione rendano la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (c.d. “DID”) e aderiscano ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, mediante la sottoscrizione del “Patto di lavoro” o del “Patto per l’inclusione sociale”.

Il DL 4/2019 introduce, infine, dei vantaggi per le aziende che assumano a tempo pieno e indeterminato percettori del Rdc, grazie all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Composizione nucleo familiare Scala di equivalenza Valore del reddito familiare Un adulto 1 6.000 euro Un adulto e un minore 1,2 7.200 euro Due adulti 1,4 8.400 euro Due adulti e un minore 1,6 9.600 euro Due adulti e due minori 1,8 10.800 euro Due adulti e tre minori 2 12.000 euro Tre adulti e tre minori 2,1 12.600 euro Quattro adulti 2,1 12.600 euro

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