Nuove imprese a tasso zero

Caro associato,

Le due agevolazioni rappresentano una opportunità per chi vuole fare impresa e ha bisogno di un aiuto concreto per realizzare un progetto imprenditoriale, a partire dall’acquisto dei beni strumentali fino alle spese di gestione corrente.

Nuove imprese a tasso zero
L’incentivo è diretto a uomini under 36 e a donne senza limite di età, attuabile sull’intero territorio nazionale con un tetto massimo di 1,5 milioni di euro finanziabili al massimo al 75% con un mutuo bancario a tasso zero rimborsabile in 8 anni a rate semestrali costanti. Il restante 25% va apportato dai proponenti con mezzi propri oppure tramite finanziamento bancario.
La misura finanzia investimenti in start up presentati da imprese costituite dalla maggioranza numerica e di quote da persone rientranti nei limiti di età sopra detti, costituite da massimo 12 mesi o da costituire a condizione poi di far nascere le società entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione all’incentivo.
Possono quindi essere sia persone fisiche che società o cooperative che opereranno nei settori della produzione di beni e servizi, industria, artigianato, servizi a imprese e persone, turismo, commercio e trasformazione dei prodotti agricoli, andando quindi a coprire tutte le attività finanziabili ad eccezione di quelle che, per normativa europea, devono essere agevolabili solo mediante procedure ad hoc.
Gli investimenti ammessi sono inerenti le immobilizzazioni materiali e immateriali, attrezzature, arredi, macchinari, consulenze, brevetti, licenze, programmi informatici.
Resto al Sud

L’agevolazione riguarda coloro che vogliano avviare un’attività imprenditoriale al Sud, è rivolta a persone tra i 18 ed i 45 anni, ai sensi delle “Modifiche alla misura Resto al sud” apportate dall’art. 45 inserito nella legge di Bilancio 2019 che aumenta il limite di età, precedentemente previsto a 35 anni. l finanziamento da un contributo che copre il 100% dell’investimento con una parte a fondo perduto, pari al 35%, e la restante a mutuo a tasso zero pari al restante 65%, rimborsabile in 8 anni di cui i primi due di preammortamento.

Sono agevolabili tutti gli investimenti realizzati dopo la presentazione della domanda di agevolazione e inerenti opere edili, attrezzature e macchinari, arredi, investimenti in ICT, costi di gestione quali materie prime, fitti, utenze, ecc.
Le attività finanziabili sono quelle inerenti il settore industria, artigianato, servizi, turismo, agricoltura (con un fondo dedicato a parte) ed i professionisti, inseriti nella legge di Bilancio 2019 e finora esclusi. Restano escluse ancora le attività commerciali. La rendicontazione aiuta molto il beneficiario, entro 6 mesi si otterrebbe dalla banca l’erogazione di tutto il mutuo. Dopo si può chiedere ad Invitalia l’anticipo sul restante 35% tramite la presentazione di fatture non quietanzate per un totale minimo del 50% dell’investimento, ottenibili entro 30 giorni. Al fine di avere il saldo occorre completare l’iniziativa e, dopo la verifica da parte di Invitalia, dove verranno verificati anche i pagamenti iva inclusa del totale dell’investimento, entro 60 giorni vi sarà l’accredito.
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